Perché ho voluto scrivere questo articolo perché sono spettatrice di coppie che si sfaldano in seguito ad anni passati nell’anonimato della incomprensione che celano malumori l’uno per l’altra, manca la fiducia e la volontà di voler credere all’unione di coppia.
Basta prendere un qualunque giornale e leggere i dati disarmanti che riguardano l’incredibile aumento dei divorzi.
Dove vanno finire i momenti di felicità, di intense emozioni, dello cercarsi sempre che costellano i primi attimi della coppia? Perché scompaiono?
Allora ricominciato dalla comprensione: di cosa hanno bisogno le donne?
Di essere ascoltate, prese in considerazione, di essere capite ed aiutate.
Le continue lotte quotidiano impoveriscono l’animo, che stanco grida aiuto attraverso le emozioni, che gli uomini fraintendo, e scambiano con attacchi di isteria.
Isteria? Ma quale isteria? Uomo o donna: ma tutti noi abbiamo un unico bisogno cioè essere considerati importanti per chi ci sta vicino.
Questo articolo è il frutto di una profonda riflessione maturata nel corso del tempo, nata dall’ascolto delle grida di aiuto che le donne mi hanno rivolto.
Vorrei con profonda umiltà e rispetto, fare un invito agli uomini:
ascoltate, parlate, apritevi, scoprirete così un mondo fantastico, che non è celato di misteri, ma lo è per voi, perché vi chiudete nella vostra ostinazione, usando la vostra frase preferita: “ma tanto è impossibile capire le donne”, signori uomini, ma perché è impossibile?
Se ci fate caso non le capite perché basate le vostre riflessioni solo su preconcetti, pregiudizi, vi fermate all’osservazione del comportamento di quell’istante, e non ne indagate le cause. C’è una legge che gli scienziati del comportamento umano hanno dimostrato anni or sono, ovvero che ad uno stimolo segue una risposta, il che significa, che ogni comportamento è il frutto di un fattore scatenante.
Io mi metto spesso nei vostri panni, e mi chiedo non siete stanchi di vivere continuamente una quotidianità fatta di attacchi e rimproveri? È normale poi perdere la pazienza, perché stanchi si ha bisogno di un rifugio tranquillo dentro il quale riposarsi, ma anche per le donne è così, anche le vostre partner hanno gli stessi vostri bisogni, la relazione di coppia è basata su un reciproco dare e avere, un altalena di concessioni che possono avvenire in modo naturale, perché volute, e non fatte solo perché vengono richieste.
Anche i bambini si ribellano ai continui ordini?
Provate a vedere se vi ritrovate in alcuni esempi:
LEI: “ urla, si arrabbia, ha sempre il cattivo umore “
LUI: “si irrita, sbatte la porta, esce dalla stanza”
LEI:” tenta di avere attenzione”
LUI: “si scoccia, e pensa che tanto dirà le solite cose, quindi per evitare la ramanzina scappa!
E via così, all’infinito.
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Ma perché succede questo?
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Vi chiedete perché lei si arrabbia, urla, è di cattivo umore, e via di seguito?
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Vi siete messi nei suoi panni?
Provate a fare un esperimento: quando lei urla, aspettate che l’emozioni si calmi, e chiedete di cosa ha bisogno. Apritevi al dialogo. Non è vero che una relazione non si possa aggiustare, se c’è la volontà tutto può cambiare, fa parte dello stato naturale delle cose il cambiamento. Chi è convinto che il cambiamento non è esiste è perché in realtà non ci vuole provare.
Se mi chiedeste qual è il segreto del mio matrimonio, io vi risponderei: il dialogo aperto e continuo.
Certo, anche le discussioni sono un modo per esprimersi, ma finita la rabbia del momento, ne parliamo con calma, cercando di capirci, senza poemi, ma semplicemente ci chiediamo :” tu cosa mi stai dicendo sotto le urla?”
È incredibile, spesso l’argomento che ha causato la discussione diventa un ulteriore colla che ci unisce.
... ma è solo un punto di vista .. dite la vostra ...
Patrizia Marzola
psicologa Parma