Gentile dottoressa, ho letto il suo sito con molto interesse,vi ho trovato finalmente un po’ di quella speranza che tanto andavo cercando ... sono una ragazza di 23 anni, sono sempre state bene, forte in salute, nonostante una situazione familiare non comune alla norma, ho sempre reagito, non mi sono mai data per vinta, ed ho fatto dei miei guai la mia forza...
sono sempre stata una persona altruista e gentile, il mio problema o difetto, è sempre stato quello di mettere prima gli altri che me stessa, di avere poco carattere in situazioni negative, di non arrabbiarmi mai e tenere le cose per me, ingoiando i rospi .
Purtroppo ad un certo punto mi sono persa, per più di un anno ho condotto una vita sregolata, non studiavo più, dormivo il giorno e uscivo la notte, bevevo molto e facevo uso di droghe (cannabis ), in questo periodo ho iniziato ad avere frequentazioni, sia amicizie sia relazioni, diciamo morbose, condividevo tutto con queste persone e non facevo nulla da sola, e appiattivo la mia vita su quella degli altri senza avere uno scopo mio, tutte relazioni cosi strette dalle quali poi matematicamente mi sentivo oppressa e scappavo, ho trascurato le mie vecchie amicizie, perché mi sentivo inferiore, vedevo i miei amici di sempre andare avanti nella loro vita ( universitaria sopratutto ) e osservavo me restare ferma, e quindi era più facile contornarsi di persone che era nullafacenti come me.
Soffrivo di questa situazione dentro di me, sapevo che non andava bene, mi sentivo inutile, non ero appagata, mi sentivo una fallita, sapevo anche che prima o poi avrei pagato il conto della mia vita sregolata e cosi è successo .
Un giorno di gennaio sono svenuta, da li non sono più stata bene, giramenti di testa, tachicardia, dolori muscolari e quant' altro.
Ovviamente ho seguito un iter medico, che è andato assolutamente a buon fine, ma che, nell' attesa dei risultati mi ha gettato nel panico più completo.
Il senso d' ansia mi attanagliava per tutto il giorno, non mangiavo, non uscivo, mi sentivo fuori della realtà, come in un film.
Poi un giorno ho preso il toro per le corna e ho deciso che l' ansia non poteva prendersi la mia vita, piano piano ho ricominciato a fare tutto, e la dove l' ansia mi riprendeva, mi accanivo di più, perché non potevo permetterle di continuare a divorare la mia vita, ho deciso di non assecondarla ma di contrastarla al 100 %, anche se delle volte è davvero estenuante, faticoso.
Ho ricominciato a studiare,sto cercando di regolare la mia vita, di avere una vita mia, degli interessi e degli scopi personali, di riuscire ad essere autonoma, e di mettere prima me e poi gli altri.
Sto sicuramente molto meglio, lo vedo, lo sento, me ne rendo conto, ormai quando mi viene l'ansia, sopratutto la sera quando mi metto nel letto, la gestisco, però devo ammettere che mi innervosisce perché ho una grandissima smania di stare bene, diciamo che mi sento un po’ in bilico a volte, lo spavento dello svenimento è stato grande , perché non mi era mai capitato, quindi ogni tanto mi sento sempre un po’ sull' allerta.
Ho scritto per avere dei consigli, più che altro per avere un po’ di speranza, oltre la mia, perché anche se cerco di reagire, ci sono dei maledetti momenti di sconforto, in cui penso che non passerà più e anche se cerco di vincerli da sola una voce amica ogni tanto aiuta, e concludo ringraziandola per il suo lavoro e per le cose che ho letto nel suo sito.
Anonima